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27 giugno 2010
trasporti

San Severo, vertenza statale "16" alla Regione

 

 

 

Chiederò alla giunta regionale di inserire il rifacimento e la sistemazione del tratto Foggia-San Severo-Termoli della statale “16 Adriatica” tra le priorità da finanziare”. Dino marino, consigliere regionale del Pd, è stato il primo a raccogliere l’appello del sindaco Gianfranco Savino che chiede più concertazione per la soluzione del problema. Appello resosi necessario dopo il “semaforo verde” del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, disponibile a prendere in considerazione la richiesta solo se la Regione includerà l’opera tra i progetti con “priorità”.

Tempi comunque lunghi, se si considera l’iter necessario perché il progetto venga approvato, finanziato e cantierizzato. «Affinché sul tratto Foggia-San Severo della statale “16” – continua Marino – non si continui a morire, basterebbe dirottare il traffico locale sull’A14 evitando agli automobilisti locali di pagare il pedaggio. Una soluzione possibile che, per essere operativa, necessita solo di alcune decisioni. Un costo sempre inferiore alle decine di morti registrati negli ultimi anni».




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18 giugno 2010
sanità
 

Clinica San Michele : nessuno dei 44 lavoratori resterà per strada

 

 

Sono molto soddisfatto, ha dichiarato il consigliere regionale Dino Marino, per l’incontro, sollecitato proprio dal sottoscritto,  che si è tenuto questa mattina presso l’assessorato alla sanità con i sindacati, con il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi e con i consiglieri Franco Ognisanti, Giannicola De Leonardis e Giandiego Gatta, per la speranza concreta che abbiamo dato ai lavoratori e alle loro famiglie. Importante e determinante è stato il ruolo del Governo  Regionale, infatti, l’assessore Tommaso Fiore, si è reso disponibile a ricercare ogni possibile soluzione in grado di salvaguardare i livelli di occupazione,  anche attraverso un percorso di riconversione della struttura sanitaria. Questa mattina – ha ribadito Marino - abbiamo dimostrato la serietà e la concretezza con cui vengono affrontati problemi drammatici come appunto la situazione del lavoratori della clinica. Insomma – ha concluso Marino - la giunta  è stata costretta ha  chiudere  la clinica per le gravi inadempienze dell’azienda, ma questa mattina abbiamo tracciato un ipotesi di lavoro in cui  nessuno dei 44 lavoratori resterà per strada, questo è l’impegno preso davanti ai sindacati e al sindaco di Manfredonia.




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16 giugno 2010
sanità


DAMONE: artefice di polemiche demagogiche e inutili e di una politica obsoleta e chiacchierona

Non voglio rispondere e fare polemica con il mio collega Damone, che come al solito prende fischi per fiaschi. Di che cosa mi dovrei occupare del fatto che il primario di medicina, quello di ortopedia e quello di cardiologia vanno in pensione? Vivaddio, anche i medici invecchiano, non sono come certi politici che finiranno di fare i consiglieri regionali a 77 anni.  Forse   gli è scattato un riflesso condizionato   a difesa della categoria degli anziani. Mi dicono che è stato più volte a Foggia, presso l’asl, ad accompagnare il primario di cardiologia che alla tenera età di  70 anni voleva essere prorogato per altri due anni. La cosa strana è che la direzione dell’ ASL non ancora emana i concorsi per coprire i posti di queste strutture, questa è l’anomalia. Come non mi sembra essere orientato da criteri imprenditoriali la pretesa del direttore generale di mandare tutti i dirigenti medici in pensione una volta raggiunto il limite di 65 anni, pur in presenza di una norma facoltativa per l’asl di prolungare i contratti per altri due anni.   Mi sento dire che questa norma poteva essere applicata per il primario dell’ortopedia di San Severo, dove abbiamo un punto di eccellenza dell’intera ASL che viene smantellato , difficilmente attraverso un concorso  si potrà ottenere una uguale  professionalità. In questo caso il direttore Castrignanò , secondo me sta sbagliando e provocando un danno all’azienda e ai cittadini dell’alto tavoliere che saranno costretti a recarsi in strutture di ortopedia  fuori della nostra provincia. Tuttavia questi sono compiti  di gestione  che non spettano alla politica. Quello che, invece, ho dichiarato: se ci deve essere un piano di razionalizzazione ospedaliero e il taglio di 1000 posti letto, questo può avvenire solo dopo che si rafforza l’alternativa della medicina territoriale, all’ospedale. Damone, mi critica perché richiamo la programmazione concertata dei PAL ,che sono stati approvati, non due anni fa, come sostiene sbagliando, ma  a febbraio, alla fine della scorsa legislatura. Ecco, perché secondo me ci vuole un limite d’età anche per i consiglieri regionali, perché ad un certo punto  ci si confonde, si diventa pigri, ci si addormenta nell’aula del consiglio regionale, non si leggono documenti importanti come appunto i PAL , infatti, in questo piano condiviso dagli amministratori locali, dai sindacati, fatto proprio dalle strutture dell’assessorato e approvato dalla Conferenza Regionale  per la Programmazione Socio Sanitaria, sono previste proprio  per il nosocomio di Torremaggiore la trasformazione in polo d'eccellenza della riabilitazione e della lungodegenza con i servizi di radiologia e laboratorio, le cose che sostiene il confuso consigliere Damone. Penso che oramai sia chiaro a tutti chi è l’artefice di polemiche demagogiche e inutili e di una visione della politica obsoleta e chiacchierona.





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14 giugno 2010
sanità

Nella sanità  bisogna  rafforzare i servizi sul territorio 

Apprendo da alcune anticipazioni giornalistiche di un piano che sarebbe stato elaborato dall’assessorato regionale alle Politiche della Salute, che prevede numerosi tagli di ospedali. Ritengo che prima di chiudere gli ospedali si faccia un accurato controllo su come sono spesi i soldi riducendo  al massimo gli sprechi e intervenendo sulla trasparenza di appalti e forniture.  Il taglio di 24 ospedali pubblici, tra cui quelli di San Marco in L. e  Torremaggiore,  è un provvedimento che desta estrema preoccupazione nei cittadini pugliesi. Certamente i  drastici tagli  del governo centrale agli enti locali,   rendono necessaria  una  razionalizzazione dei costi, ma non possiamo pensare di tagliare servizi fondamentali come quelli legati alla salute,  solo per  quadrare i conti.  Le politiche della salute devono essere condivise nella maggioranza . Non possiamo somministrare la stessa medicina di Fitto.  Se si chiude un ospedale, cosa ci mettiamo al suo posto per garantire ai cittadini pugliesi il diritto alla salute?  Sono convinto che prima di chiudere c’è bisogno di garantire risorse umane e finanziarie per la medicina del territorio.   In alcuni casi i PAL    piani di attuazione locali -  hanno previsto la trasformazione di alcuni stabilimenti ospedalieri, con strutture di riabilitazione e servizi territoriali, partiamo da lì da una programmazione condivisa con i territori. Infine non si capisce perché il piano di accorpamento di alcuni ospedali attraverso l’utilizzo del progetto di finanza  messo a punto già dal 2006 è rimasto chiuso in qualche cassetto. L’accorpamento di alcuni ospedali come quelli di Andria e di Canosa; di  Trani e di Bisceglie;  di Conversano e di Monopoli;  farebbe  eliminare circa 1000 posti letto ottenendo, con il consenso della popolazione, strutture ospedaliere altamente high tech.




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14 giugno 2010
pesca

In Piazza con i Pescatori pugliesi

 
Sono solidale con i pescatori che da questa mattina manifestano con un sit-in davanti alla prefettura di Bari. Bisogna subito prevedere nuove forme di accompagnamento, sociali, economiche e finanziarie, a sostegno della riconversione della piccola pesca a strascico nel Mediterraneo, per questo invito l’assessore regionale Stefano ha intraprendere tutte le strade nazionali ed europee per scongiurare il fallimento di centinaia di aziende e il licenziamento di migliaia di addetti. Anche in questa vicenda il governo italiano non ha tutelato una categoria, quella della pesca, che con l’entrata in vigore del regolamento comunitario n.1967/2006 è entrata in una crisi profonda e drammatica per le aziende e per le famiglie dei pescatori . Il regolamento non tiene conto di tutte le specificità del Mediterraneo . E’ giusto pensare al futuro dei nostri mari, ma non si può uccidere il presente.




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11 giugno 2010
anniversario

Berlinguer ti voglio bene

 

26 anni fa moriva, dopo un malore durante un comizio a Padova, Enrico Berlinguer. La sua figura è stata quella che mi ha fatto entrare in politica, infatti, come tanti appartengo alla generazione dei “ragazzi di Berlinguer”. Quella sera dell’11 giugno ho sofferto e pianto come tanti militanti del PCI e come tanti democratici italiani. Ho avuto nella mia vita la fortuna di conoscerlo e di parlarci ho sempre subito il suo fascino, la sua caratura morale andava e va oltre gli steccati ideologici. Qualunque cosa possa dire o scrivere avrebbe il gusto del banale, volevo solo ricordarlo oggi nell'anniversario della sua scomparsa. Ciao Enrico




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10 giugno 2010
politica

Bravi al comune di Cerignola.

Un bene confiscato alla criminalità organizzata si trasformerà in uno strumento di sviluppo economico e in una risorsa occupazionale. L'Amministrazione comunale ha ceduto gratuitamente alla cooperativa sociale "Pietra di Scarto" un terreno agricolo in contrada Toro.




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8 giugno 2010
politica

Authority, Dino Marino (Pd): "Protesta necessaria contro uno scippo"

                                                                               

"Stiamo valutando, come gruppo consiliare del Partito Democratico alla Regione Puglia, di votare un ordine del giorno in consiglio regionale a sostegno dell'istituzione a Foggia della sede dell'Authority alimentare o di richiedere al presidente Vendola un consiglio monotematico straordinario sul tema. Certamente la discussione tornerà in Regione". A dichiararlo è il consigliere regionale del PD, Dino Marino, che assieme al segretario regionale dei democratici, Sergio Blasi ed all'assessore regionale all'Agricoltura, Dario Stefàno, ha partecipato alla manifestazione di Roma per l'istituzione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare nel capoluogo dauno. 'E' stata una protesta necessaria - ha ribadito il consigliere regionale del Pd - per scongiurare l'ennesimo scippo ai danni del territorio. Foggia è la sede naturale dell'Agenzia che va ripristinata, finanziata e incentivata. Ne risentirà l'economia legata all'agroalimentare, che ha nella Capitanata un valido punto di riferimento, ne trarrà vantaggi anche il mondo dei consumatori. L'istituzione dell'Authority a Foggia potrebbe dare nuovo slancio all'economia agricola di Capitanata, già vessata dalla crisi economica".




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7 giugno 2010
trasporti

Il porto naturale per le Isole Tremiti è Rodi Garganico



E' il secondo anno che non partono traghetti della compagnia " Tirrenia" dalla Puglia per le Tremiti, fino a due anni fa era assicurato un collegamento da Manfredonia, almeno durante l'estate, dopo che la "Tirrenia", sette anni fa, decise di spostare la partenza da Manfredonia a Termoli. Si disse Manfredonia dista oltre 40 miglia dalle Tremiti, mentre Termoli dista solo 22 miglia. Questa decisione però ha penalizzato l'economia della Capitanata, infatti, mentre noi pugliesi garantiamo una serie di servizi a iniziare da quelli sanitari, il Molise riceve tutti i vantaggi economici del collegamento, flussi turistici, derrate alimentari ed ogni sorta di materiali vengono acquistati a Termoli. Da noi si dice "chi mangia le mele e chi si gela i denti". Al Molise i vantaggi e a noi i danni economici per l'offerta turistica del Gargano a fronte di un aumentato numero di arrivi, molti dall'estero, che chiedono il collegamento con le Isole Tremiti come naturale completamento di un pacchetto turistico. Già paghiamo la mancanza di un aeroporto vero, se a ciò aggiungiamo, anche questo ulteriore scippo, la situazione diventa paradossale. Non possiamo continuare così, la Regione ha responsabilità su questa vicenda. Diciamo, che non ha tutelato gli interessi di un territorio, infatti, la legge 166/2009 conferisce alle regioni territorialmente competenti, a decorrere dal 1° gennaio 2010 le funzioni e i compiti di programmazione e amministrazione, relativi ai servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico, che si svolgono all'interno di una regione, e determina che siano le stesse a provvedere ai trasporti con le proprie isole minori. Perchè questo non è avvenuto? Questa è la domanda che farò al nuovo assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Guglielmo Minervini. Anche perchè fino ad ora in Puglia non c'era un porto meno distante dalle Tremiti di quello di Termoli, ma già dall'estate scorsa è stato inaugurato il porto di Rodi Garganico, che è privato, ma dista dalle Tremiti 6 miglia in meno di quello di Termoli, quindi anche le motivazioni sulla distanza e su un eventuale risparmio sono oramai a vantaggio di Rodi G. da dove, può essere effettuato un collegamento giornaliero per tutto l'anno, mentre bisogna riprendere quello estivo dal golfo di Manfredonia.

 

 




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5 giugno 2010
sanità

Vendola scrive ai direttori generali della Asl e ne chiede le dimissioni, un atto dovuto dopo aver cambiato le norme per le nomine dei manager è giusto che gli stessi facciano un passo indietro.




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